Memoria virtuale

Emulazione, tramite software, della presenza di memoria RAM superiore a quella fisica, effettivamente installata. Ne viene simulata la presenza utilizzando il disco rigido e tecniche di compressione.
La memoria virtuale deve essere supportata dal sistema operativo e dall'hardware.
Con l'uso della memoria virtuale il software ha a disposizione un numero maggiore di indirizzi (address) per registrare istruzioni e dati che, al momento dell'utilizzo, saranno trasferiti nella memoria reale (RAM).
Grazie alla memoria virtuale è possibile lavorare con software che richiede maggiore memoria di quella fisicamente disponibile. Tuttavia, poiché l'intero software con istruzioni e dati non entra nella memoria fisica, è necessaria una continua azione di trasferimento di istruzioni e dati dalla memoria virtuale a quella reale.
Questo trasferimento avviene in porzioni, suddividendo la memoria virtuale in tante parti, chiamate 'pagine' (page) ognuna con un determinato numero di indirizzi. Questa suddivisione si chiama 'paging'.
Il processo di trasferire le istruzioni ed I dati dalla memoria virtuale alla memoria fisica e viceversa, si chiama 'swapping'.
Il file, registrato sul disco rigido, che ospita la memoria virtuale, si chiama 'swap file'.


Info

Dizionario Informatico
[Guida al DOS] - [Guida alle estensioni] - [Siti italiani di informatica]
Guida al personal computer
Copyright 1995/2007
Luigi Bruno
Vietata la riproduzione in qualsiasi forma, anche parziale

Valid XHTML 1.0!