Basic

Beginners All-purpose Symbolic Instruction Code

Il più semplice linguaggio di programmazione, scritto nei primi anni '60 all'Università di Dartmouth da J. Kemeny e T. Kurtz..
Fra le principali caratteristiche, quella di utilizzare per i comandi parole inglesi di senso compiuto (es. PRINT per il comando di stampa, GOTO per andare ad eseguire una linea) invece di sigle convenzionali, e quella di avere le linee di codice contrassegnate da numeri progressivi. In realtà venivano numerate di 10 in 10 (es. <10 PRINT 'OK', <20 GOTO 10) per permettere l'inserimento di altre linee aggiuntive.
Era considerato molto utile per fini didattici, principalmente nelle scuole medie o medie superiori, e per scrivere brevi, semplici e lineari programmi, ma noioso, macchinoso e controproducente per scrivere qualsiasi software utile.
Ha avuto diversi 'dialetti' come 'Apple Basic', 'Amiga Basic' o 'Quick Basic', adattati a diverse piattaforme, i cui programmi erano incompatibili fra di loro. La sua evoluzione più recente e diffusa è il 'Visual Basic', seguito dal Visual Basic .NET, messi a punto dalla Microsoft, di cui è un sottoinsieme il VBA (Visual Basic for Application) che consente di intervenire con la programmazione per personalizzare il funzionamento di applicazioni come programmi di videoscrittura, foglio elettronico e database, farli cooperare fra di loro, scambiare ed elaborare i dati.
Nel Visual Basic sono stati aboliti i numeri di riga e sono state inserite strutture di controllo e procedure in modo similare al Pascal o al C:.


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